Cambia paradigma: più veloce non significa migliore
Want create site? With Free visual composer you can do it easy.

Ma innanzitutto, cos’è un paradigma?

“Nel linguaggio comune un paradigma è un modello di riferimento, un termine di paragone. La parola deriva dal greco antico paradigma, che significa esemplare, esempio.…
In filosofia della scienza un paradigma è la matrice disciplinare di una comunità scientifica. In questa matrice si cristallizza una visione globale (e globalmente condivisa) del mondo…. Il paradigma costituisce e delimita il campo, logica e prassi della ricerca  stessa.” (fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Paradigma)

Dunque, il paradigma è uno schema a cui il nostro cervello fa riferimento, per comodità.
Infatti, sai qual è la più grande preoccupazione per il nostro cervello? Risparmiare energia. Ebbene si. Di default lui si setta sulla modalità risparmio energetico, energy saving mode, e il modo più semplice è quello di seguire vecchi schemi di riferimento a lui familiari.

Hai presente il detto “chi lascia la via vecchia per la nuova sa quello che lascia e non sa quello che trova?” Praticamente la stessa cosa. Come quando sei in auto e percorri sempre lo stesso tragitto, fai sempre la stessa strada perché ormai la conosci talmente bene che non devi neanche più pensarci. Entri quasi in uno stato di trance.

Arrivi a destinazione, ma non sai neanche come hai fatto perché non hai minimamente prestato attenzione alla strada. In effetti, sembra che in simili condizioni sia molto facile arrivare ad uno stato di coscienza alterato. Dunque, che sforzo può aver fatto il tuo cervello in simili condizioni? Praticamente zero.

Prova ad immaginare invece cosa accade ogni volta che devi fare un percorso nuovo, una strada che non conosci. Già fai fatica al solo pensiero di dover impostare il navigatore, muoverti qualche minuto prima per impostarlo e dover restare sempre vigile durante il percorso perché se ti distrai rischi di sbagliare strada e in quel caso il ritardo è assicurato.

Che fatica per il nostro cervello. Altro che stato di coscienza alterato o risparmio energetico!
Per non parlare poi del fatto che non abbiamo un solo cervello, ma se consideriamo le loro età e le diverse funzioni a cui sono preposti ne abbiamo addirittura tre:

  • Cervello rettile: il più antico, il cui compito è quello di metterci in salvo, tenerci lontani dal pericolo e soddisfare i nostri bisogni primari (fame, sete, sonno, procreazione)
  • Cervello intermedio: più recente del cervello rettile è la sede delle nostre emozioni
  • Cervello neocorticale: il più giovane dei tre, le sue funzioni sono quelle del ragionamento, dell’apprendimento. Insomma, le sue funzioni sono più cognitive.

Pensa un po’ che fatica doverli mettere d’accordo tutti e tre considerato che “quello più antico è sempre avverso al cambiamento e avrà di default una reazione semplice, elementare e, allo stesso tempo potentissima: difendere lo status quo, il punto di equilibrio raggiunto, il cosiddetto set point! A livello più profondo e istintivo, noi non siamo affatto propensi a cambiare…”

…”Quello intermedio sarà in grado di generare un’emozione, che potrebbe essere anche positiva e che fungerà da guida emotiva per rielaborare l’esperienza…”

Ed infine, …”quello più razionale, che senza problemi avrà già compreso, con un rapido calcolo logico, i vantaggi dell’equazione “software migliore = lavoro più facile”. (Santori Stefano e Roberto, Powered by change – Il metodo per trasformare ogni cambiamento in un “gioco potente” nella vita e nel business – Franco Angeli Trend, Milano, 2016.)

Ora credo ti sia chiara la ragione per cui anche il tuo cervello non ama cambiare paradigma. Troppa fatica. Se è abituato a ragionare in un determinato modo vuole continuare a farlo.

Peccato, però, che questo non sia sempre funzionale perché il paradigma delimita il campo del nostro ragionamento e cristallizza la nostra visione fino ad occultare ai nostri occhi altre possibili soluzioni, magari migliori. Infatti, più veloce non significa migliore.

Hai presente quando vuoi andare al cinema e invece ti ritrovi sulla strada per andare al lavoro?

Sicuramente, al lavoro ci arrivi prima e senza sforzo. Peccato però che il film che vuoi vedere lo stiano proiettando al cinema e non sulla tua scrivania! Cosa vuol dire? Che ciò che facciamo abitualmente, non sempre ci porta dove vogliamo andare. In questo caso, abbiamo ricevuto un danno e quando ce ne accorgiamo, ecco che arriva il cambiamento.

Infatti, “noi siamo geneticamente programmati per essere avversi alle perdite: in buona sostanza siamo più motivati dall’evitare perdite che dall’ottenere premi e gratificazioni. In molti casi non cambiare per paura di sbagliare diventa l’errore più grande che si possa fare.

La paura di fallire a causa del cambiamento spesso genera i fallimenti più grossi! Quando il cambiamento avviene in una condizione di insoddisfazione, le vostre decisioni razionali sono allineate con le pulsioni più istintive, che alimentando la vostra naturale avversione alle perdite, vi stimolano a mettere in atto ogni cambiamento necessario…”

Dunque, in genere il cambiamento arriva quando sappiamo di non avere più niente da perdere. Ovvero, questo spiega come mai nella maggior parte dei casi il cambiamento è mosso dalla leva lontano dal dolore, piuttosto che verso il piacere.
Ma, come abbiamo già detto, la buona notizia è che il nostro cervello è plastico.”
Estratto da IMPARA L’INGLESE VELOCEMENTE E SENZA SFORZO.

Dunque, se desideri apprendere una lingua straniera è fondamentale che ti conceda la possibilità di cambiare paradigma è costellato di nuovi paradigma. Solo così potrai cambiare radicalmente il tuo approccio allo studio delle lingue.

Enjoy learning!

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Paola Iacobini - 30.08.2018 - BLOG

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Per maggiori informazioni clicca qui.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi